Carlo Pedrini intervista a Wein-Plus

Wein-Plus guida dei vini conserva la memoria sensoriale dei grandi vini di tutta Europa

Dopo vent’anni il Manifesto Slow Food dal fondatore Carlo Pedrini non ha perso niente della sua Carlo Pedrini a Vignale per i festeggiamenti di 20 anni di SlowFood e il suo manifesto. Foto Katrin Walterattualità, è stato firmato di nuovo nel luogo della sua ideazione, a Vignale Monferrato. Wein-Plus ha seguito la conferenza e ha intervistato Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e attuale presidente di Slow Food internazionale, sul ruolo del vino nel movimento e sull’importanza di conservare la memoria culturale.

Il compleanno della chiocciola

A Vignale Monferrato (Piemonte) si è festeggiato lo scorso venerdì 26 ottobre 2007 il compleanno della chiocciola nell’affollata galleria di Palazzo Callori per ricordare, insieme a Carlo Petrini e ad alcuni testimoni dell’evento, la presentazione ai fiduciari di Arci-Gola del Manifesto dello Slow Food e del simbolo della chiocciola, avvenuto nel settembre del 1987 proprio all’Enoteca del Monferrato, una delle 12 Enoteche Regionali del Piemonte.

20 anni SlowFood con Carlo Pedrini, Sergio Miravalle e Mauro Gaudio. Foto Katrin Walter
Carlo Pedrini, Sergio Miravalle e Mauro Gaudio (da destra a sinistra)

Ha condotto l’incontro il giornalista de “La Stampa” Sergio Miravalle, egli stesso testimone della fondazione prima di Arci-Gola e poi di Slow Food. Sono intervenuti il presidente dell’Enoteca Pietro Arditi, il Presidente in carica nel 1987 Mauro Gaudio, il giornalista Elio Archimede, direttore di Barolo & C., rivista per la quale Petrini, tra le sue numerose attività, all’epoca recensiva i ristoranti, Maurizio Gily, oggi (2007) direttore dell’Enoteca e allora fiduciario Arci-Gola del Monferrato e l’attuale fiduciario Slow Food del Monferrato Casalese Augusto Lana.

Come sempre brillante, il Presidente di Slow Food internazionale ha ripercorso alcune tappe dei vent’anni trascorsi, dalla riunione dell’87 a Vignale, alla firma del manifesto e alla vera e propria fondazione di Slow Food a Parigi nel 1989 fino ai giorni nostri con l’Università di Scienze Gastronomiche. “Vent’anni del Manifesto dello Slow Food: dal diritto al piacere ai diritti della terra” era il titolo dell’incontro, a descrivere il percorso di Slow Food che, senza rinunciare al diritto al piacere e all’allegria, si è sempre più avvicinato alle questioni della produzione agricola, della biodiversità, della difesa della dignità dei contadini e allevatori che, preservando la sapienza tradizionale, non si fanno inghiottire dall’omologazione.

A questa difesa partecipa anche Wein-Plus, raccogliendo in un modo certosino tutti gli indirizzi delle aziende produttrici di vini di qualità per renderli accessibili al lettore interessato, sia di lingua tedesca che inglese. Un servizio base che oltretutto non ha un costo per le aziende, semmai quelle d’impegnare un po’ di tempo aggiornando i propri dati sul portale.

L’appello di Carlo Pedrini

Il fondatore di Slow Food ha concluso la conferenza con due appelli (sentire l’audio file di 3:39 minuti) preservare la bellezza dei territori ed istituire i “presidi della memoria”, archiviando, attraverso scritti, video, registrazioni, le testimo-nianze e la sapienza degli anziani, sulla base dell’insegnamento di un grande piemontese come Nuto Revelli.

Carlo Pedrini firma di nuovo il manifesto a Vignale. Foto Katrin Walter
Carlo Pedrini firma di nuovo il manifesto di Slowfood in 2007

Tutti in fila per confermare il contenuto del manifesto di SlowFood con la propria firma. Foto Katrin Walter  Esiste anche la firma della sottoscritta sul manifesto 20 anni di SlowFood. Foto Katrin Walter
Tutti in fila per confermare il contenuto del manifesto di SlowFood
con la propria firma. (Esiste anche la firma della sottoscritta.)

L’intervista con Carlo Pedrini

Al termine dell’incontro, la firma di “Carlin” e degli altri testimoni sul “manifesto” del 1987 ristampato per l’occasione dall’Enoteca di Vignale e un breve intervista (sentire l’audio file di 8:12 minuti) in mezzo della folla sul ruolo di Wein-Plus come preservatore della memoria sensoriale dei grandi vini di tutto il mondo con l’archivio più ampio d’informazioni intorno al vino e di recensioni, in cui trovano espressione le capacità dei terroir, le capacità dei cru e dei produttori. Guai a chi manca!

Maurizio Gily e moglie Carla conservano il manifesto di Slowfood rifirmato da tutti i presenti a Vignale. Foto Katrin Walter
Maurizio Gily e moglie Carla conservano il manifesto di Slowfood rifirmato da tutti i presenti a Vignale

Per ulteriori informazioni scrivete a katrin.walter@wein-plus.eu

Tutte le foto: Katrin Walter

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