Degustazione Alto Piemonte

Best of Alto Piemonte: Un mondo dimenticato

Vista sulle vigne autunnali, da dove arrivano le uve per i vini per il Best of Alto Piemonte. Foto: Rostislav Glinsky.
Vista sulle vigne autunnali in Piemonte (Foto: Rostislav Glinsky)

Al di fuori d’Italia la denominazione “Alto Piemonte” è prevalentemente sconosciuta. Questa circostanza dipende sicuramente anche del fatto che sono il Barolo e il Barbaresco, le denominazioni più famose nel Sud del Piemonte ad adombrare largamente le zone più piccole a Nebbiolo (e non solo) del Nord. Se non bastasse, oltre alla scarsa conoscenza si assomma la minutezza delle singole denominazioni del Nord, in modo che i prodotti quasi quasi non oltrepassano il confine per pura mancanza di quantità.

Vini autentici

Ricercare questi vini dell’Alto Piemonte vale, però, la pena. Chi sogna vini autentici e pieni di carattere, molto lontano dal mainstream, dovrebbe provare la sensazione d’essere proprio nel paradiso, nel Piemonte settentrionale. Bensì i vini dell’Alto Piemonte sono più leggeri in confronto con quelli dei vicini nel sud, non rimettono in complessità e profondità. La qualità delle etichette è spesso eccellente, a volte di grande classe e tutto ciò normalmente a prezzo “umano”. Nebbiolo è qui – sotto nomi diversi – anche il vitigno principale, ma viene nettamente meno prodotto in purezza come nel Sud del Piemonte. Uva Rara, Vespolina oppure Croatina sono spesso nel Blend, seppure in piccolissime percentuali (ammesso dai disciplinari).

Le cifre sul Best of Alto Piemonte

Per questo Best of Alto Piemonte circa 150 vini sono stati degustati, dal nostro team di desustazione sotto la guida di Marcus Hofschuster, di cui vedete al seguente link i migliori (qui nel PDF:BestOf1606-AltoPiemonte) e qui, tutti i vini degustati, divisi per denominazione.

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