Degustazione Bonarda

Best of Bonarda: La schiuma delle serate*

Si vede nella foto le dolci colline del Oltrepo Pavese, dove nasce il Bonarda con i vigneti in bei filari. Foto: Katrin Walter
Nella foto le dolci colline dell’Oltrepò Pavese (Foto: di Katrin Walter – simply walter))


Il Bonarda
, che ha le sue origini nella Regione Lombardia, nel nord d’Italia è uno dei vini rossi più versatili – e nello stesso tempo uno dei vini meno conosciuti. Esiste in diverse versioni, tra il vino fresco, giovane-succoso e spesso delicatamente amabile fino al vino maturo, concentrato, secco con notevoli tannini e tutte le sfaccettature pensabili.

Tanti dei vini sono leggermente vivaci o frizzanti, un fatto che dovrebbe indisporre qualche bevitore di vino rosso inizialmente. Ma in Italia i vini rossi mussanti d’alta qualità hanno una lunga tradizione. Un Bonarda frizzante di prima classe può essere una bevanda magnifica. Il lieve residuo zuccherino, il quale si trova spesso, crea un contrappeso ideale alla naturale rusticità dell’uva croatina, di cui questo vino viene vinificato  per la maggior parte.

Il Bonarda riscalda il cuore

Chi, una volta, viene attratto dal fascino dolceamaro di un Bonarda fresco e leggermente spumeggiante, non riesce più a rinunciare. Tuttavia esiste il Bonarda anche completamente privo di anidride carbonica e zucchero, ma perlopiù potente, scuro, ricco di tannini e notevolmente longevo. Se il primo è adatto perfettamente da gustare sulla terrazza durante le ultime giornate calde d’autunno, riscalda cuore e stomaco l’ultimo nelle serate scure e caliginose, che arriveranno in breve, oppure accompagna alla grande ad un brasato autunnale.

Le cifre sul Best of Bonarda

Per questa degustazione speciale sono stati degustati  110 vini. Come primo risultato, cinque etichette di queste Bonarde sono state scelte anche per un pacco degustazione, venduto a circa 600 appassionati e commercianti curiosi di novità. Un bel successo immediato per questi cinque produttori e per diffondere la conoscenza sull’Oltrepò Pavese e dare un’immagine positiva grazie a questo vino buono d’uva Croatina.

Ed ecco i link:

 

Buona lettura!

*Il significato del titolo “La schiuma delle serate”

Il titolo del Best of “La schiuma delle serate”, ideato da Marcus Hofschuster (capo-degustatore di Wein-Plus) è un richiamo ironico al titolo del romanzo “La schiuma dei giorni“. Forse perché il vino Bonarda ha anche queste due componenti, il dolce e l’amaro, come il romanzo di Boris Vian. E, poi, perché viene offerta per la maggior parte in versione vivace-frizzante, cioè con la “schiuma”, ha ispirato la redazione a scegliere questo titolo. Serale perché spesso ci si concede la sera un bicchiere, dopo lavoro.

Nella foto si vede le uve di Croatina di cui è fatto questo vino in Oltrepò. Foto: Tenuta Borgolano a Montescano
Nella foto i bei grappoli di Croatina (Foto: Tenuta Borgolano, Montescano)

 

 

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